Trasporto su Container

Il trasporto di merci su strada è tutt’oggi una delle due sole modalità esistenti di trasporto via terra, valutata in contrapposizione al trasporto merci via treno. Come confermano anche i dati forniti da Eurostat, il trasporto su gomma rappresenta il metodo di spedizione di gran lunga più utilizzato sul territorio Italiano, movimentando di fatto più dell’80% delle merci, contro una media europea che si attesta poco al di sopra del 70%. Tale diffusione ed utilizzo trovano una loro logica nella realizzazione della c.d. consegna door to door, caratteristica che rende il trasporto su gomma la soluzione migliore rispetto a tutti gli altri mezzi in termini di comodità.

TRASPORTO DI MERCI SU STRADA, VANTAGGI E SVANTAGGI

Trasportare merci su gomma, come detto, ha il principale vantaggio di poter consegnare il carico direttamente sul luogo di destinazione con una modalità porta a porta, senza dover necessariamente ricorrere ad ulteriori mezzi di trasporto per raggiungere il punto di arrivo Come le altre tipologie di spedizione, anche questa ha però sia punti di forza che di debolezza, ed è sempre importante valutare tutte le caratteristiche del proprio carico, dalla quantità alle dimensioni, dal peso alle tempistiche di consegna, dal percorso fino alle risorse a disposizione, per scegliere la modalità di trasporto ottimale.

Vantaggi del trasporto su gomma

Consegna door to door Partenze flessibili e personalizzabili Velocità e convenienza sulle brevi distanze

Svantaggi

Capacità di carico limitata rispetto agli altri mezzi di trasporto Congestione stradale e rischio di incidenti Inquinamento

Trasporto Intermodale

Per ovviare a determinati svantaggi e per rispondere alle esigenze di riduzione del trasporto su gomma del 30% entro il 2030, come richiesto dalla Commissione Europea in un’ottica di sostenibilità ambientale, è opportuno valutare il ricorso al trasporto intermodale, che combina i pregi dei diversi mezzi. Caratteristica e presupposto di questo tipo di trasporto è che la merce sia sistemata presso la fabbrica o presso il magazzino di uno spedizioniere in uno specifico contenitore (container) o meglio Unità di Trasporto Intermodale (UTI), da dove non viene tolta fino al raggiungimento della destinazione finale. Questa mancanza di manipolazioni intermedie garantisce evidentemente un minor rischio di danneggiamento del contenuto, un minor costo di trasbordo tra mezzi di tipo diverso e garantisce spesso anche una maggiore velocità nell’effettuare il trasporto. Oggi il trasporto intermodale (detto anche combinato quando coinvolge solamente due modi, come per esempio strada e rotaia) si svolge principalmente in due modi, in un primo caso con l’ausilio del container che viene agganciato di volta in volta, con l’ausilio di attrezzature specifiche (gru, Straddle Carrier e carriponte), secondo la necessità, su un autocarro speciale, su un vagone ferroviario o sul ponte di una nave. Il secondo caso, utilizzato perlopiù sulle medie distanze, prevede il carico della merce su un semirimorchio stradale, il trasferimento dello stesso ad una vicina stazione ferroviaria, il successivo trasferimento a mezzo treno sino ad una stazione prossima alla località di destinazione ed infine l’ultimo tratto, per effettuare la consegna delle merci, nuovamente effettuato su strada. Il container è di fatto una porta su un mondo di processi integrati e soluzioni pensate per supportare la supply chain globale.